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Bando Innovazione B – Regione Toscana – Sostegno a progetti innovativi strategici o sperimentali

La Regione Toscana con il presente bando intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento in innovazione per l’acquisizione di servizi avanzati e qualificati da parte di imprese in forma aggregata o associata.

Destinatari

Possono presentare domanda:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma aggregata o associata in ATS, ATI, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto), Consorzi;
  • Esercenti un’attività economica rientrante in uno dei Codici ATECO ISTAT 2007 individuati nella deliberazione Giunta regionale 643 del 28/07/2014 e dalla stessa distinti nelle sezione diraggruppamento del Manifatturiero (che comprende industria, artigianato, cooperazione e altrisettori) e del Turismo, commercio ed attività terziarie.

Localizzazione

L’investimento oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato e localizzato nel territorio della Regione Toscana.

Tipologia di spese ammissibili 

Il progetto d’investimento innovativo coerentemente con quanto previsto dalla disciplina degli aiuti di stato a favore di RSI di cui alla Decisione CE 2014/C 198/01 e dall’art. 28 del Reg (UE) 651/2014, deve prevedere una o più delle seguenti attività di innovazione:

  • a) acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione ed acquisizione di studi di fattibilità;
  • b) acquisizione di servizi di sostegno all’innovazione;
  • c) acquisizione di personale altamente qualificato.

I contratti ed i costi sono ammissibili se stipulati, fatturati e pagati dal giorno successivo alladata di presentazione della domanda. Non sono ammissibili le spese relative a servizi, originate da preventivi/contratti o da lettere di incarico sottoscritti per accettazione da entrambe le parti contraenti in data antecedente a quella di presentazione della domanda di aiuto.

Forma e misura dell’agevolazione

Il costo totale del progetto presentato non deve essere inferiore a € 40.000,00 e deve prevedere una spesa massima ammissibile per ciascuna impresa partecipante non superiore ad € 100.000,00. L’intensità dell’aiuto, calcolata sull’investimento ammesso, tiene conto della dimensione d’impresa ed è pari al 60% per la media, 70% per la piccola ed 80% per la microimpresa.

Scadenza

Le domande di aiuto potranno essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 01/12/2016, fino ad esaurimento delle risorse definite nel Piano Finanziario incrementate del 10%. Prossima scadenza: 31/03/2018.

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Voucher Digitalizzazione

Un contributo a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese di importo non superiore a 10 mila euro per l’acquisto di hardware, software e servizi

 

Cos’è

È una misura agevolativa per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

 

Cosa finanzia

Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Gli acquisti devono essere effettuati successivamente alla prenotazione del Voucher.

 

Le agevolazioni

Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

 

Scadenza

Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile in questa sezione, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.

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Gare pubbliche

Vuoi partecipare ad una Gara Pubblica?

PLUS SERVIZI  suggerisce la migliore strategia di partecipazione e ti assiste nella redazione di tutti i documenti amministrativi (es. DGUE) e nella gestione di tutti gli aspetti burocratici necessari alla partecipazione alle Gare Pubbliche Nazionali e Internazionali, sia di tipo tradizionale che telematico, sia in forma singola che come raggruppamenti temporanei, Consorzi e Reti di Imprese.

 

MEMO:

La mancanza di documentazione nel plico di gara è causa di esclusione; solo in alcuni casi è possibile il soccorso istruttorio, ma può costarti fino a 5.000,00 euro.

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Formazione

PLUS SERVIZI opera nell’ambito della formazione finanziata e non, progettando e realizzando corsi di formazione, qualifica e aggiornamento per aziende.

Lo staff di PLUS SERVIZI è in grado di offrire soluzioni personalizzate per qualunque esigenza formativa.

 

MEMO:

La tua azienda tramite i fondi interprofessionali può fare formazione continua ai propri dipendenti gratuitamente.

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Finanza agevolata

Vuoi beneficiare di contributi a fondo perduto?

PLUS SERVIZI segue le imprese nell’accesso e la gestione di strumenti agevolativi regionali e nazionali.

PLUS SERVIZI assiste le imprese nell’accesso ai fondi regionali e nazionali e accompagna l’impresa nell’intero percorso di realizzazione del proprio progetto aziendale:

• Analisi delle esigenze di investimento
• Individuazione dei bandi di interesse
• Redazione e presentazione della domanda
• Rendicontazione dei contributi erogati

 

MEMO:

Visita il nostro sito per essere sempre aggiornato sulle agevolazioni disponibili in questo momento.

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Certificazioni

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Nessun problema, PLUS SERVIZI assiste le imprese nel percorso di attestazione e certificazione.

• Analisi gratuita iniziale
• Raccolta della documentazione 
• Assistenza continua
• Supporto post-certificazione

 

MEMO:
Attestazione SOA – obbligatoria per partecipare alle Gare di Lavori Pubblici di importo superiore a € 150.000,00.
Sistemi di gestione qualità – la certificazione ti consente un risparmio economico nella stipula delle polizze fidejussorie nelle Gare Pubbliche.

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Albi Fornitori/eProcurement

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PLUS SERVIZI ti assiste sia nelle procedure di qualificazione che di gestione dei sistemi di eProcurement (es. MEPA) e svolge le pratiche burocratiche necessarie all’iscrizione agli Albi Fornitori di Enti Pubblici e Privati Nazionali ed Internazionali.

 

MEMO:
Albo Fornitori – La Pubblica Amministrazione può acquistare no ad € 1.000.000,00 invitando un numero limitato di operatori selezionati dall’Albo Fornitori.
eProcurement – Sul MEPA puoi pubblicare un catalogo di prodotti/servizi e ottenere Ordini Diretti di Acquisto (ODA) dalla Pubblica Amministrazione.

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Bando Energia Pubblico – Regione Toscana – Progetti di efficientamento energetico degli immobili pubblici

Un contributo a fondo perduto destinato alle Pubbliche Amministrazione che investono in progetti riguardanti l’efficientamento energetico degli immobili

 

Finalità

Il Bando “Progetti di efficientamento energetico degli immobili pubblici”, approvato con D.D. 10360 del 14.07.2017, pubblicato sul BURT n. 30 del 26 luglio 2017 (Supplemento alla Parte Terza n. 105), intende agevolare la promozione di progetti di investimento riguardanti l’efficientamento energetico degli immobili pubblici, in attuazione dell’azione 4.1.1 dell’Asse 4 “Sostenere la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori” del Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 (approvato con delibera di Giunta regionale n.1055 del 2/11/2016 e in conformità alle disposizioni comunitarie e/o nazionali e regionali vigenti in materia.

 

Destinatari

Possono presentare domanda a valere sul presente Bando gli Enti Locali: (Comuni, Province, Città Metropolitana, Unioni di Comuni), le Aziende Sanitarie Locali e le Aziende Ospedaliere. Ciascuna domanda deve riguardare interventi da realizzarsi su uno o più edifici pubblici. In particolare la domanda può riguardare più edifici purché catastalmente confinanti e adibiti alla medesima destinazione d’uso (es. scolastica, sanitaria, etc.)

 

Requisiti degli edifici

Gli edifici oggetto di intervento devono possedere al momento della presentazione della domanda tutte le seguenti caratteristiche:

  • a) essere localizzati all’interno del territorio regionale;
  • b) essere esistenti e utilizzati. Non sono ammessi interventi di nuova costruzione, demolizione /ricostruzione, ampliamento e sopra elevazione;
  • c) essere dotati di impianti di climatizzazione invernale e/o estiva;
  • d) essere di proprietà pubblica, da intendersi come proprietà da parte dei soggetti
  • proponenti di cui al punto 2.1 del bando o disponibilità da parte degli stessi in virtù di altro diritto reale o personale di godimento;
  • e) essere  adibiti  ad  uso  pubblico  (istituzionale,  scolastico,  ospedaliero,  sanitario,  formativo, assistenziale, culturale, sportivo, etc.) e non residenziale e assimilabili;
  • f) non   essere   destinati   all’esercizio   di   attività   economiche   in   forma   prevalente.

 

Localizzazione 

Tutto il territorio della Regione Toscana.

 

Tipologia di progetti ammissibili

Il progetto dovrà prevedere almeno una delle seguenti tipologie di intervento:

A) 

  1. a) isolamento termico di strutture orizzontali e verticali;
  2. a) sostituzione di serramenti e infissi;
  3. a) sostituzione  di  impianti  di  climatizzazione  con  impianti  alimentati  da  caldaie  a  gas  a condensazione o da pompe di calore ad alta efficienza;
  4. a) sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per  la  produzione  di  acqua  calda  sanitaria,  integrati  o  meno  nel  sistema  di  riscaldamento dell’immobile;
  5. a) installazione  di  sistemi  intelligenti  di  telecontrollo,  regolazione,  gestione,  monitoraggio  e ottimizzazione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti (domotica);
  6. a) sistemi  di  climatizzazione  passiva  (sistemi  di ombreggiatura, filtraggio  dell’irradiazione solare, sistemi di accumulo, serre solari, etc.);
  7. a) installazione di impianti di cogenerazione e trigenerazione ad alto rendimento;
  8. a) realizzazione di reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento energeticamente efficienti per  la distribuzione di energia all’interno dell’edificio e/o complesso di edifici pubblici.

B) 

  1. b) impianti solari termici;
  2. b) impianti geotermici a bassa e media entalpia;
  3. b) pompe di calore;
  4. b) impianti di teleriscaldamento / teleraffrescamento energeticamente efficienti;
  5. b) impianti solari fotovoltaici.

Ciascun intervento del progetto deve prevedere una riduzione dei fabbisogni di energia primaria globale non rinnovabile (Epgl, nren) rispetto ai fabbisogni dello stato di fatto dell’edificio. Il progetto, nei tre livelli di progettazione previsti dal codice degli appalti di cui al D.lgs. 50/2016 e s.m.i, deve comportare spese ammissibili totali superiori a 50.000,00 euro

 

Tipologia di spese ammissibili 

Per  la  realizzazione  degli  interventi  previsti  nel presente  bando  sono  ammissibili,  le seguenti voci di spesa:

  • a)  investimenti  materiali  quali  fornitura,  installazione  e  posa  in  opera  di  impianti,  macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e componenti necessari alla realizzazione del progetto, ivi inclusi gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta;
  • b)   opere   edili   ed   impiantistiche   strettamente   connesse   e   necessarie   alla   realizzazione   degli interventi, ivi inclusi gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta;
  • c)  spese  tecniche  fino  ad  un massimo  del  10  %  dell’importo  delle  spese  ammissibili  totali,  purché  le  stesse  siano  strettamente connesse e necessarie alla preparazione e realizzazione degli interventi;
  • d)  IVA realmente  e  definitivamente  sostenuta  dal  beneficiario  e  solo  se  non  recuperabile,  nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente.

In particolare tra le spese per opere edili ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione degli interventi oggetto della domanda sono ammesse anche le spese per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto purché riferite a edifici costruiti o oggetto di interventi prima del 28 aprile 1992 (riferimento legge n. 257/1992 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”) e comunque complessivamente non superiori al 20% dell’importo delle spese ammissibili del relativo intervento di cui alle suddette lettere a, b e d.

 

Forma e misura dell’agevolazione

I progetti di investimento sono finanziati sotto forma di contributo in conto capitale nella misura massima del 80% delle spese ammissibili cumulabile, nel rispetto dei limiti previsti da ciascuna normativa di riferimento, per le stesse spese ammissibili, anche con altre forme di sostegno pubblico, qualsiasi sia la denominazione e la natura, purché il cumulo dei contributi non superi il limite del 100% della spesa ammissibile a contributo. La percentuale di contributo richiesta deve essere indicata nel modello di domanda dal soggetto richiedente e deve essere unica per tutti gli interventi previsti. In caso di Progetti pubblico-privati (PPP), sulla base degli elementi che dovranno essere forniti dal beneficiario, il contributo sarà determinato nel rispetto di quanto disposto all’art. 180 del decreto legislativo n. 50/2016. Il contributo del bando non si deve configurare quale aiuto di stato ai sensi dell’art.107 e ss. del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, pena la non ammissibilità del progetto.

 

Dotazione finanziaria

Il bando ha una dotazione finanziaria iniziale di 8 milioni, su una disponibilità dell’asse 4 “Sostenere la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori”- azione 4.1.1 del Por FESR che finanzia il bando, di circa 30 milioni. Il bando prevede l’allocazione in via prioritaria di risorse pari a 1 milione fino a esaurimento a favore di progetti di efficientamento energetico degli immobili pubblici situati nei Comuni del Parco Agricolo della Piana di cui

  • 500.000 euro destinati agli Enti Locali e
  • 500.000 euro destinati alle Aziende Sanitarie Locali e alle Aziende Ospedaliere.

 

Scadenza

La presentazione delle domande sarà possibile partire dalle ore 9:00del 26.07.2017 fino alle ore 17:00 del 31.03.2018

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Nuovo Bando Energia 2017 – Regione Toscana – Bando Efficientamento Energetico 2017

Un contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese per progetti riguardanti l’efficientamento energetico degli immobili sedi di imprese GI e PMI.

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Destinatari 

Possono presentare domanda di aiuto a valere sul presente Bando, in forma singola, le Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI) e le Grandi Imprese (GI) che svolgano un’attività identificata come prevalente rientrante in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007:

  • B – Estrazione di minerali da cave e miniere;
  • C – Attività manifatturiere (con le limitazioni per le divisioni 10,11 e 12 previste dal POR FESR 2014-2020);
  • D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
  • E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
  • F – Costruzioni;
  • G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli, ad esclusione delle categorie 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12 e 45.40.22 e del gruppo 46.1;
  • H – Trasporto e magazzinaggio;
  • I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
  • J – Servizi di informazione e comunicazione;
  • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
  • P – Istruzione, limitatamente alla classe 85.52;
  • Q – Sanità e assistenza sociale, ad esclusione del gruppo 86.1;
  • R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
  • S – Altre attività di servizi, ad esclusione della divisione 94.

Al fine di recepire quanto disposto dalla Legge di stabilità 2016 il bando è accessibile anche ai liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese. Ciascuna impresa potrà presentare al massimo 3 domande. La domanda può essere presentata sia dal proprietario dell’immobile che dal soggetto che gestisce l’attività economica (es. affittuario, gestore,etc.) fermo restando che il soggetto richiedente deve rispettare i requisiti del bando.

Localizzazione 

Tutto il territorio della Regione Toscana.

Tipologia di progetti ammissibili

a) Gli interventi attivabili riguarderanno le seguenti tipologie:

  • 1a)  isolamento termico di strutture orizzontali e verticali;
  • 2a) sostituzione di serramenti e infissi;
  • 3a) sostituzione di impianti di climatizzazione con:
    • impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione
    • impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza
  • 4a) sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria, integrati o meno nel sistema di riscaldamento dell’immobile;
  • 5a) sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna sempreché utilizzanti sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, CO2 o inquinanti;
  • 6a) sistemi di climatizzazione passiva (sistemi di ombreggiatura, filtraggio dell’irradiazione solare, sistemi di accumulo, serre solari, etc.);
  • 7a) impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento

b) A completamento degli interventi precedenti possono essere attivati anche i seguenti interventi per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili quali solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e di energia elettrica da fonte energetica rinnovabile solare senza eccedere i limiti dell’autoconsumo:

  • 1b)  impianti solari termici
  • 2b)  impianti geotermici a bassa e media entalpia
  • 3b)  pompe di calore
  • 4b)  impianti di teleriscaldamento/teleraffrescamento energeticamente efficienti
  • 5b) impianti solari fotovoltaici

Ciascuna domanda potrà prevedere anche più di uno degli interventi di cui all’elenco a) e b). La produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili degli interventi di cui all’elenco b) deve essere finalizzata solo all’autoconsumo, pena la non ammissibilità. Gli interventi per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti energetiche rinnovabili di cui alla lettera b) devono essere presentati solo nel caso la domanda preveda uno degli interventi di cui al punto a), pena la non ammissibilità. Ciascuna domanda dovrà riguardare solo una singola unità locale/sede operativa esistente consistente in un singolo edificio (o unità immobiliare) identificato catastalmente come nella scheda tecnica di cui all’Allegato F e presente in visura camerale (o luogo di esercizio dell’attività per liberi professionisti). Le domande, ai fini dell’ammissibilità, devono prevedere un progetto, composto da uno o più interventi sopracitati, che consegue una quota di risparmio energetico rispetto ai consumi di energia primaria ante intervento maggiore o uguale al 10%.

Tipologia di spese ammissibili 

Sono ammissibili esclusivamente le seguenti voci di costo al netto di IVA:

  1. spese per investimenti materiali quali fornitura, installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e componenti necessari alla realizzazione del progetto;
  2. spese per opere edili ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione degli interventi oggetto della domanda
  3. spese tecniche per progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudo nonché certificazione degli impianti, dei macchinari, dei sistemi e delle opere, studi e/o consulenze specialistiche, indagini, diagnosi energetiche (ad esclusione di quelle previste all’ art.8 del D.Ls.102/2014), attestazione di prestazione energetica ante e post intervento. Le suddette spese tecniche sono ammesse in misura non superiore al 10% del totale delle spese ammissibili e comunque di importo non superiore a € 10.000,00 purché le stesse siano strettamente connesse e necessarie alla preparazione e realizzazione degli interventi oggetto della domanda, come risultante in modo specifico ed univoco da idonea documentazione contrattuale inerente l’affidamento dei relativi incarichi.

Non sono ammessi progetti che comportano spese ammissibili totali inferiori a 20.000,00 euro. Saranno inoltre considerate ammissibili anche le spese sostenute a partire dal 26/04/2016 purché imputate ad un progetto che, alla data di presentazione della domanda, non sia stato portato materialmente a termine.

Forma e misura dell’agevolazione

L’agevolazione per la realizzazione dei progetti di investimento è concessa nella forma di contributo in conto capitale,in regime “de minimis”, come disciplinato dal Regolamento (CE) n.1407/2013 della Commissione del 18/12/2013. L’intensità massima di aiuto rispetto al costo ammissibile per dimensione di impresa, tenuto conto dei massimali stabiliti dal Bando è:

  • 40% delle spese complessivamente sostenute e ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto, per la Micro – Piccola impresa;
  • 30% delle spese complessivamente sostenute e ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto, per la Media impresa;
  • 20% delle spese complessivamente sostenute e ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto, per la Grande impresa.

Il bando ha una dotazione finanziaria complessiva pari a 4 milioni di euro. Il bando prevede inoltre l’allocazione in via prioritaria delle risorse pari a 1 milione di euro a favore di progetti di efficientamento energetico delle imprese aventi sedi operative esistenti nei Comuni del Parco Agricolo della Piana (Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Calenzano, Prato, Poggio a Caiano e Carmignano).

Non è ammesso il cumulo dei contributi previsti dal presente bando sugli stessi costi ammissibili con altri contributi o agevolazioni di provenienza provinciale, regionale, nazionale o comunitaria (ad esempio certificati bianchi, detrazione fiscale, etc..).

Scadenza

La presentazione delle domande di aiuto a valere sui Bandi sarà possibile partire dalle ore 9:00 del 08.11.2017 e fino alle ore 17:00 del 28.02.2018.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONTATTACI

 

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SOA – BONUS DECENNALE

Venerdì 05/05/2017 è  stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DECRETO LEGISLATIVO 19 aprile 2017, n. 56 – Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 che reintroduce all’art. 53 il bonus decennale, cioè la possibilità di utilizzare i lavori degli ultimi 10 anni per ottenere l’attestazione SOA.

Di seguito il link:

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-05-05&atto.codiceRedazionale=17G00078&elenco30giorni=false

Vi invitiamo a contattarci: effettueremo una analisi preliminare GRATUITA per verificare l’attestato SOA che potete ottenere.